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DIAMO VITA ALLE VOSTRE IDEE - sportello di informazione telematica per la creazione e l accompagnamento all autoimprenditoria

Lo sportello Gratuito di accompagnamento e progettazione Diamo vita alle vostre idee , realizzato dal CIOFS/FP PUGLIA e da CF&M Consulting del dott. Giorgio Caracciolo, è un servizio di supporto alla creazione di nuove imprese formato da un insieme articolato di azioni volte a diffondere una cultura imprenditoriale, a stimolare la nascita di idee d impresa e a favorire la creazione e lo sviluppo di nuove attività di successo.

L iniziativa si rivolge ai giovani, alle donne e a tutte quelle fasce svantaggiate che intendono avviare una nuova attività imprenditoriale in Puglia usufruendo dei finanziamenti che la Regione mette a disposizione così come espresso dal Regolamento per la concessione di Aiuti per gli Investimenti e per lo Start-up di Microimprese di nuova costituzione, realizzati da soggetti svantaggiati N° 25 del 21/11/2008.

Obiettivi

L iniziativa è stata definita per i seguenti obiettivi:

  • Proporre un informazione completa ed efficace in relazione alle possibilità di finanziamento all autoimprendotoria e alla finanza agevolata
  • Sviluppare attività mirate allo sviluppo di nuovi progetti imprenditoriali
  • Accompagnare i giovani alla realizzazione del proprio futuro


Ultime News sull'imprenditoria
Titolo Data Articolo
Finalmente on line la sezione Autoimprenditoria del sito CIOFS/FP PUGLIA 17/01/2009



ATTIVITA' DELLO SPORTELLO

Lo sportello si prefigura come uno strumento di accompagnamento ed informazione di essenziale importanza per entrare efficacemente nel mondo della imprenditoria.

Utilizzando tutte le modalità della moderna comunicazione, lo sportello provvederà a:

  • attraverso l area tematica del nostro sito:
    • Informare puntualmente i giovani delle opportunità di finanziamento agevolato, per costituzione di impresa, presenti nel panorama regionale
    • Risolvere dubbi e piccole curiosità attraverso un servizio di FAQ (Fast Answerd Questions) gestito direttamente dallo staff del CIOFS/FP PUGLIA e della CF&M Consulting
    • Mettere a disposizione la modulistica per l accesso alle possibilità di finanziamento emanate da Bandi Regionali
  • attraverso incontri in sede con esperti del settore:
    • Analizzare con competenza e realistica fattibilità le idee imprenditoriali valutandone la concretezza
    • Accompagnare, attraverso un sistema di consulenza specializzato, lo sviluppo del progetto d impresa fino all elaborazione del business plan e della proposta progettuale da presentare agli organi competenti
    • Tutoraggio e consulenza dopo l avvio dell impresa per un periodo massimo di 6 mesi.

Lo sportello, quindi, informerà gli aspiranti imprenditori sugli strumenti di sostegno all avvio d impresa per accompagnarli nella fase di consolidamento della propria attività con l obiettivo di favorire la nascita di nuove realtà in grado di operare con successo sul mercato.

LE FASI DELLO SPORTELLO


Compilando le schede di pre adesione direttamente ONLINE qui di seguito riportate:

ACCEDI AL MODULO DI PRE ADESIONE (privati)


oppure inviando la scheda di pre adesione all indirizzo mail admin@ciofsfppuglia.it o via fax al numero : 099 7325264 si entra in contatto con lo Sportello ed i suoi operatori che provvederanno alla valutazione della sola conformità dell idea imprenditoriale rispetto ai Bandi Regionali ed alle loro limitazioni, rispondendo in merito alla loro inadeguatezza in termini di fattibilità dell idea progettuale imprenditoriale o rimandando ad un colloquio personale per la valutazione dell idea e la sua contestualizzazione.

L'accompagnamento, per tradurre l'idea in realtà. Se l'idea presentata ha una base di concretezza, con l'assistenza degli operatori del servizio, seguendo un processo di appuntamenti consulenziali. l'aspirante imprenditore trasforma la propria idea/progetto in un concreto piano d'impresa (business plan), secondo gli obblighi e i formulari previsti dai Regolamenti Regionali, che descrive cosa si vuole fare e con quali risorse, e la cui validazione da parte della Regione Puglia permette l'accesso a particolari agevolazioni conformi ai Bandi emanati in progress.

Tutoraggio, per superare le prime difficoltà. Il neoimprenditore può avvalersi di un supporto da parte del Servizio sino ad un massimo di 6 mesi dall'avvio. L'obiettivo è il sostegno dell'impresa nell'affrontare le complessità del mercato nel delicato periodo iniziale, quello in cui si creano i presupposti per il futuro sviluppo.

I BANDI della Regione Puglia

Saranno presto pubblicati i bandi della Regione Puglia relativi alla auto imprenditoria e alla finanza agevolata per le aziende afferenti ai regolamenti dei REGIMI DI AIUTO 2007-2013




FAI UNA DOMANDA


L'Esperto
risponderà al più presto ai vostri quesiti:



LE NOSTRE RISPOSTE


Con un bar inquadrato come bar gastronomico situato arenile viale trieste pesaro,con contratto affitto d'azienda ,sarei interessato a sapere cosa posso vendere(panini,piadine,spiedini,insalate?)posso richiedere come affituante licenza ristorazione? grazie

L'attività di gestione di un Bar - disciplinata dalla Legge 287 del 25.08.1991, art. 5 - prevede la possibilità di effettuare la somministrazione di alimenti e bevande, nonché "latte, dolciumi, compresi i generi di pasticceria e gelateria, ed i prodotti di gastronomia". In particolare, i Bar gastronomici sono caratterizzati dalla possibilità di somministrare alimenti e bevande, compresi i prodotti di gastronomia preconfezionati o precotti usati a freddo ed in cui la manipolazione dell'esercente riguarda l'assemblaggio, il riscaldamento, la farcitura e tutte quelle operazioni che non equivalgono né alla produzione né alla cottura di alimenti.

Diversi sono gli esercizi di ristorazione per la somministrazione di pasti e bevande. Infatti, per avviare l'attività di gestione di un Ristorante - oltre all'iscrizione al REC del titolare o del legale rappresentante - occorre il rilascio da parte del Comune di apposita Autorizzazione amministrativa. Le consigliamo quindi di rivolgersi al Comune di Pesaro per informarsi in merito alla disponibilità di autorizzazioni. Ciò in quanto l'assegnazione delle autorizzazioni per l'esercizio dell'attività di somministrazione di alimenti e bevande stabilite con contingenti numerici viene effettuata mediante una procedura pubblica che prevede, come metodo di assegnazione, quello del sorteggio pubblico effettuato tra tutte le istanze presentate. Qualora nel territorio comunale non vi sia disponibilità di autorizzazioni per l'attività di ristorante, vi è sempre la possibilità di rilevare  o di affittare una impresa di ristorante già esistente. Le anticipiamo, infine, che il Comune di Pesaro ha approvato il Regolamento per il rilascio delle autorizzazioni degli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande (delibera C.C. n. 37 del 02.04.2007) come stabilito dalla Legge Regione Marche n. 30 del 09.12.2005.

Mi piacerebbe avviare un progetto di impresa insieme ad una socia,attualmente disoccupata, io attualmente vivo e risiedo a roma, risulto occupata part-time ed ho 36 anni.La motivazione che mi spinge è il desiderio di tornare a vivere nella mia terra.I requisiti per accedere ai fondi possono conciliare con le attuali situazioni personali?

Gent.ma 36 enne di Roma. Per poter rispondere in maniera più precisa al suo quesito dovrebbe cortesemente farci conoscere in quale settore di attività intende avviare il progetto d'impresa. Comunque, gli incentivi per lo start-up di nuove imprese in Puglia sono rivolti esclusivamente a neo-imprese costituite per la maggior parte da persone fisiche attualmente prive di lavoro stabile, senza partita IVA e non in possesso di quote di partecipazione in altre società. Inoltre è necessario dimostrare la residenza nella Regione Puglia (per quanto riguarda gli incentivi regionali) ovvero in altri Territori agevolati (per quanto riguarda gli incentivi nazionali per l'Autoimpiego gestiti da Invitalia) nei 6 mesi antecedenti l'invio della domanda.

Salve,
vorrei sapere se i bandi per il premio di primo insediamento 2007-2013 per l'agricoltura sono usciti, o la data di quando usciranno,
la ringrazio anticipamente..

Roberto

Presumibilmente nel prossimo mese di giugno

LA GUIDA DELL IMPRENDITORE DI SE STESSO

Premessa

Queste pagine sono dedicate a chi:

  • ha un'idea in mente ma non sa bene da che parte cominciare;
  • prova interesse al tema della creazione d'impresa ma ne ignora gli elementi basilari;

ma anche a chi:

  • ritiene tale obiettivo per il momento fuori dal proprio orizzonte ma per il futuro non si sa mai.

Un punto è certo avviare un'attività in proprio è una scelta di grande importanza nella vita di una persona e della sua famiglia, da non prendere in alcun modo alla leggera. E' indispensabile valutarne i pro e i contro con attenzione e sincerità. Nelle pagine seguenti trovate alcuni spunti per un primo orientamento. Riteniamo possano aiutarvi nelle vostre riflessioni per partecipare alla costruzione del vostro futuro.


I CAPITOLI DELLA GUIDA


Clicca sui capitoli per approfondire gli altri  argomenti.


Cap. 1 - L'idea non sempre basta ecco perché!

Per fare impresa non basta un'idea, un abbozzo di progetto, servono capacità e competenze, che nel tempo dovranno essere aggiornate ed accresciute.
Ma soprattutto deve essere presente una forte motivazione, indispensabile per superare le avversità del percorso. Molte sono le imprese che si affacciano sul mercato ma parecchie sono anche quelle che cessano l'attività. Molteplici sono i motivi alla base delle chiusure ma, fra questi, rappresentano una quota considerevole:

  • mancanza di esperienza
  • risorse finanziarie insufficienti
  • scarsa capacità di pianificazione
  • collocazione inadeguata dei locali
  • stima ottimista delle vendite
  • gestione carente
  • investimenti superflui
  • difficoltà nell'accesso al credito
  • problemi fra i soci
  • crescita imprevista

Fare impresa non è una passeggiata, non serve l'intuizione geniale ma è indispensabile che l'idea risponda ad un bisogno.

 

Cap. 2 - L'importanza del business plan


Un piano d'impresa (business plan) ben costruito serve a verificare la validità del vostro progetto e a ridurre il rischio di spiacevoli errori. Il documento in genere è composto da due parti:

una prima parte descrittiva dell'idea:

  • presentazione dei proponenti il progetto,
  • descrizione dei prodotti e servizi offerti,
  • caratteristiche del mercato, clienti, concorrenti,
  • struttura dell'impresa, localizzazione, fornitori, risorse umane, forma giuridica

una seconda parte di tipo economico finanziario che prevede:

  • previsione dei ricavi
  • previsione dei costi fissi e variabili
  • investimenti e fabbisogno finanziario
  • margine di contribuzione e fatturato di pareggio
  • previsioni di stato patrimoniale e conto economico

L'elaborazione del piano d'impresa prende in esame gli aspetti indicati, formulando ipotesi alternative e cercando di individuare la modalità più corretta di impostare l'attività imprenditoriale. Proprio questa sua caratteristica richiede il diretto e attivo coinvolgimento del proponente il progetto perché è lui, in primo luogo, a dover conoscere l'attività che intende svolgere.

Cap. 3 - L'impresa: chi, che cosa e come



Presentare il profilo del futuro imprenditore e degli eventuali soci, illustrando conoscenze, capacità ed esperienze in relazione al progetto, nonché attitudini personali e motivazioni che spingono verso la scelta del lavoro in proprio.

Questa descrizione permette una prima verifica sul possesso, da parte del potenziale imprenditore o del gruppo nel suo insieme, delle necessarie abilità per la gestione d'impresa. Non è sufficiente saper produrre, ma occorre anche vendere quanto viene prodotto e curare i rapporti con i clienti.

Cap. 4 - I prodotti/servizi e il mercato


La definizione precisa dei prodotti e dei servizi che si intende vendere, esige un lavoro accurato. A tale scopo è necessaria un'analisi del settore di riferimento per capire il comportamento del mercato nel suo complesso, le regole del gioco, cosa fanno i concorrenti e come si muovono, le aspettative dei clienti e la loro disponbilità di spesa.

Dall'esame di questi elementi devono scaturire importanti suggerimenti sui punti di forza e di debolezza della vostra offerta nonché sulle modalità per promuovere e vendere i prodotti e servizi. Nessuna impresa, per quanto piccola, può pensare di inserirsi in un comparto economico ignorando il modo di agire dei soggetti che vi operano. Una volta messo a fuoco il "core business" dell'impresa si può passare alla tappa successiva.

Cap. 5 - La struttura dell'impresa


L'individuazione del luogo in cui collocare l'impresa risulta essere di primaria importanza si tratti di un negozio, un laboratorio o un ufficio. Occorre valutare le diverse opportunità, prestando attenzione alla funzionalità della posizione, alla corretta destinazione d'uso e alla sostenibilità delle opere di adeguamento da effettuare (onerosità e tempi).

Una delle componenti di successo dell'impresa è rappresentata dalle persone che la realizzano. Occorre considerare con attenzione le competenze necessarie per il buon funzionamento dell'impresa e la suddivisione dei ruoli fra i soggetti coinvolti. Lo svolgimento di alcune attività richiede requisiti professionali specifici, il rispetto delle normative di sicurezza e igiene, il possesso di autorizzazioni specifiche da parte di Comune, Provincia e AUSL.

Cap. 6 - La forma societaria


La scelta della forma societaria più adatta per la vostra impresa non è semplice e richiede una serie di valutazioni:

  • Siete soli o avete soci?
  • Sono vostri famigliari?
  • L'attività d'impresa presenta un forte grado di rischio?
  • Prevedete uno sviluppo importante in termini di fatturato?

Ricordate: l'imprenditore è colui che esercita professionalmente e abitualmente un'attività economica organizzata al fine della produzione o dello scambio di beni e servizi. La forma giuridica più semplice è l'impresa individuale, tipologia adatta per attività con rischi ed investimenti contenuti. Se vi è la collaborazione dei familiari si parla di impresa familiare. Se due o più persone si accordano per gestire un'attività economica, essi danno vita ad una società. Esistono società di persone, società di capitali e cooperative. Le società di persone non richiedono un capitale minimo per la costituzione, vedono prevalere la figura dei soci sul capitale e si distinguono in società in nome collettivo e società in accomandita semplice. Le società di capitali, come la società a responsabilità limitata e la società per azioni, sono le forme che richiedono un capitale minimo e sono indicate per imprese con un certo livello di rischio e volumi di investimenti elevati. Le società cooperative, infine, coinvolgono un minimo di tre soci e perseguono finalità mutualistiche.

Cap. 7 - Indice di un business plan:

  1. L'idea imprenditoriale
  2. L'analisi del contesto e le politiche pubbliche
  3. L'analisi del mercato
  4. I bisogni dei consumatori
  5. Il target
  6. Obiettivi e strategie

I piani da allegare:

  1. La ricerca di mercato
  2. Il piano commerciale
  3. Il piano organizzativo
  4. Il piano economico finanziario

Cap. 8 - Il prospetto economico-finanziario

L'aspetto economico-finanziario è il punto dolente di molti imprenditori.

I Ricavi
La formulazione di una stima realistica delle vendite che la nuova impresa potrà realizzare è un passo fondamentale perché consente di quantificare i ricavi. Questi sono determinati moltiplicando le quantità vendute per i relativi prezzi. Le quantità possono essere rappresentate da beni o da servizi. A seconda della natura dell'impresa le previsioni potranno essere effettuate su livelli di tempo differenti.

Ad esempio: - per un bar o una gastronomia si può utilizzare come parametro le vendite giornaliere, formulando ipotesi diversi per giorni festivi e feriali per poi elaborare delle proiezioni su tutto l'anno; - per un asilo si può ipotizzare il numero di bambini presenti su base mensile, considerando varie fasce di permanenza nella struttura (5 ore al giorno, ); Dal momento che un'impresa può vendere più prodotti/servizi la tabella su cui fare le proprie ipotesi dovrà tener conto:

PRODOTTI/SERVIZI QUALITA' PREZZO TOTALE
1.      
2.      
3.      
4.      

I Costi fissi
Sono quei costi che l'impresa deve sostenere indipendentemente dal volume di produzione e vendita realizzata.

DESCRIZIONE IMPORTO ANNUALE
Affitto  
Utenze: elettricità, acqua. Gas, telefono,..  
Pubblicità  
Consulenza fiscale, legale, del lavoro  
Assicurazioni  
Manutenzioni beni  
Spese postali e cancelleria  
Spese auto, carburante, trasporti  
Costo lavoro dipendente  
Ammortamenti  
INPS  
INAIL  

I costi variabili

Sono costi il cui ammontare è strettamente legato al volume di produzione e vendita. Ad esempio:

  • per un bar o una gastronomia sono le materie prime da trasformare e rivendere;
  • in un asilo sono i pasti consumati dai bambini
  • ..
PRODOTTO/SERVIZIO COSTO VARIABILE 1 COSTO VARIABILE 2
1.    
2.    
3.    
4.    


Gli investimenti

Sono tutti quei beni materiali e immateriali, da acquistare per l'esercizio dell'attività; differiscono dai costi in quanto hanno un utilizzo ripetuto nel tempo.
Ogni anno una parte degli investimenti si trasforma in costo: si tratta dell'ammortamento.



DESCRIZIONE VALORE DURATA AMM.TO
Immobile adeguamento      
Ristrutturazione locali impianto elettrico      
Antifurto impianto idraulico      
Macchinari      
Attrezzature      
Arredamento      
Automezzo      
Beni immateriali Licenze      
Brevetti, marchi software Spese di costituzione      

Gli investimenti hanno una ripercussione sui costi fissi e sul fabbisogno finanziario. Per cui prima dell'acquisto valutate le ipotesi alternative quali l'affitto e il leasing.



Cap. 9 - Il punto di pareggio

Le informazioni fin qui descritte forniscono gli elementi per verificare un aspetto basilare, ossia se l'attività che avete in mente è sufficientemente remunerativa.
In tal senso diventa importante riuscire a calcolare il cosiddetto margine di contribuzione.

MDC= prezzo di vendita (P) - costo variabile (CV)

Questo margine fornisce un'informazione economica determinante: ci dice quanta parte del prezzo resta a disposizione dell'impresa per la copertura dei costi fissi (CF) e per la generazione dell'utile.

Il passaggio successivo è individuare la quantità di vendite che consente di raggiungere il pareggio:

Ricavi=Costi, che deriva dal rapporto CF e Margine di contribuzione.

Il prodotto fra la quantità di pareggio e il prezzo rivelerà il fatturato di pareggio.

Ogni quantità venduta in più contribuirà a creare un utile e, ovviamente, ogni vendita in meno manterrà l'azienda in una situazione di perdita. Non tutte le imprese possono pensare di raggiungere il punto di pareggio già nel primo anno di vita: in alcuni casi occorre crearsi un mercato, in altri i volumi da raggiungere per pareggiare sono elevati. L'assenza di un equilibrio economico iniziale non può essere giudicata completamente negativa; esige però un approfondimento sulla capacità dei soci di far fronte alla perdita con adeguate risorse finanziarie


Cap. 10 - Il fabbisogno finanziario e la sua copertura

L'impresa deve essere dotata fin dal suo avvio di adeguate risorse finanziarie per poter gestire le proprie necessità. Cosa genera il fabbisogno finanziario? In primo luogo gli investimenti (non va trascurata in questo caso l'IVA).

Segue il magazzino; i clienti con le dilazioni di pagamento, le cauzioni,

A fronte di ciò, quali risorse sull'altro piatto della bilancia? I risparmi e il credito che potete ottenere dalle banche, ma anche le dilazioni nei pagamenti concesse dai fornitori,

Un'attenzione particolare merita il fattore tempo. Le immobilizzazioni, utilizzate per più anni, richiedono risorse di mediolungo termine (capitale proprio e mutui) mentre i finanziamenti a breve rispondono alle esigenze correnti.



Misure finanziarie collegate alla creazione d'impresa.

Agli imprenditori seguiti dallo Sportello per l'Autoimprenditoria del CIOFS/FP PUGLIA si apre una nuova prospettiva e cioè la partecipazione alle iniziative di start up di impresa messe a disposizione dalla Regione Puglia per il sestennio 2007 2013.








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